giovedì 28 gennaio 2010



Si raccomanda la massima puntualità!
La famosa verticale enologica di Eligio Lupo
è da assaporare fin dai primi momenti.

La visione del film permetterà a chi guida la macchina
di recuperare il giusto equilibrio psico fisico
per guidare senza rischiare
la prova del palloncino.

Giuseppe Spinillo
IL FILM

La docufiction di Nico Cirasola "made in Puglia" presentata a Roma da Renzo Arbore
E' ispirata alla storia accaduta ad Altamura dove una focacceria ha sconfitto il fast food. "Focaccia Blues", il panettiere che fece chiudere McDonald's
di RITA CELI


Renzo Arbore alla presentazione del film
ROMA - La piccola focacceria che mise in crisi il colosso del fast food. Come in una favola, la genuina focaccia ha mangiato l'hamburger a stelle e strisce. E poiché si tratta di una storia realmente accaduta, è diventata un film, Focaccia Blues, diretto dal pugliese Nico Cirasola, nelle sale dal 17 aprile (in dieci copie distribuito da Bunkerlab). Una lunga gestazione ha segnato le sorti di questo lungometraggio "made in Puglia" che mescola i fatti reali con i veri protagonisti di Altamura a una parte di fiction in cui appaiono anche Michele Placido, Nichi Vendola, Lino Banfi e Renzo Arbore, che ha presentato il film a Roma insieme al regista e agli ispiratori, tra cui il produttore e distributore Alessandro Contessa.

Tutto è accaduto qualche anno fa ad Altamura, località in provincia di Bari famosa per il suo pane e per le focacce. E' lì, nel piccolo centro della Murgia, che il colosso McDonald's ha aperto uno dei suoi ristoranti. Rispettando quegli stessi criteri di marketing che hanno imposto e diffuso il marchio in tutto il mondo. E quindi ignorando del tutto quel piccolo negozio, con una sola vetrina, di cui non acquisisce la proprietà. Quel locale è in mano a Luca Di Gesù che, armato di pane, focacce, pomodori e olio d'oliva, lentamente ma inesorabilmente è riuscito ad avere la meglio sul colosso costringendolo a chiudere.

Alla vicenda narrata dagli abitanti del paese si affianca la favola d'amore tra il fruttivendolo Dante (Dante Marmone) e Rosa (Tiziana Schiavarelli), sua cliente abituale, affascinata dal direttore del fast food, Manuel (Luca Cirasola). Ci sono poi le incursioni di Renzo Arbore e Lino Banfi, protagonisti di un divertente duello di "telecucina" a colpi di specialità pugliesi come i funghi cardoncelli e il "lampascione", di Michele Placido nei panni di un proiezionista cinematografico e di Nichi Vendola, combattivo esercente di una piccola monosala.

Frutto di due anni di lavoro la docufiction "vuole raccontare il rispetto per la diversità, un ritmo diverso di vita" ha detto il regista. "Con Focaccia Blues e la sua filosofia - spiega Onofrio Pepe, uno degli ispiratori del film - vogliamo arrivare alla Casa Bianca. D'altronde Obama l'abbiamo già sentito parlare a un congresso negli Stati Uniti, durante un nostro viaggio per promuovere i prodotti pugliesi, e ci ha conquistato. Dalla sua amministrazione ci hanno chiesto anche dei semi per l'orto di Michelle".

Per Arbore la storia di Focaccia blues è una riprova che "non saremo divorati dal cibo di cellophane". Lo showman comunque dice di non avere nulla "contro i fast food, anche a me capita di mangiarci, soprattutto all'estero, come vado nei ristoranti etnici, e ho pusher di cibi pugliesi che mi riforniscono regolarmente". Arbore, impegnato in un tour con la sua Orchestra italiana, azzarda un paragone tra cibo e tv: "Oggi in tutto il mondo, la televisione è fatta in serie, dominata da format e reality. E' un po' come il cibo da McDonald's. Mi piacerebbe invece che l'Italia - ha aggiunto - il paese del gusto e della fantasia, fosse in grado di mostrare queste sue qualità anche attraverso la sua tv".

La promozione del film andrà avanti nelle prossime settimane in diverse città dove sono stati organizzati e si organizzeranno eventi gratuiti e aperti al pubblico: degustazione di focaccia, esibizione di gruppi musicali e presentazione del trailer alla presenza del regista Nico Cirasola, del produttore Alessandro Contessa e della sceneggiatrice Alessia Lepore. Si comincia da Roma e si prosegue il 15 aprile a Torino, il 20 aprile a Firenze, il 27 a Bologna e poi Perugia, Caserta e tutte le città che vorranno aderire. Per saperne di più su feste e luoghi, basta andare sul sito FocacciaBlues.

lunedì 25 gennaio 2010

Primitivi

I VINI
In attesa dei gusti che assaporeremo venerdì 29 a sera,
in attesa dei sapori primitivi,
ecco alcune immagini preparatorie!!








Vino al vino
3 dicembre 2009
Itinerario pugliese: le infinite emozioni del Primitivo “all’antica” di Vittorio Pichierri
Come vanno le cose in Puglia, nella full immersion che sto vivendo insieme ad alcuni colleghi stranieri (Patricia Guy, Rosemary George MW, Kyle Phillips,Wojciech Bonkowski) da domenica?Direi, per essere sintetico, benissimo, come meglio non potrebbe, con un’intensità di esperienze, incontri, situazioni ed emozioni che conferma la grandezza di questa regione e la sua centralità nel discorso sul vino italiano, di ieri e di oggi.Dall’esordio di domenica e lunedì, nella splendida Masseria (ed efficiente e valida azienda agricola biodinamica) Cefalicchio di Canosa, realizzata da Nicola Rossi (parlamentare ed economista) e suo fratello Fabrizio, seguite dalla visita all’azienda Spagnoletti Zeuli, alle degustazioni di vini dell’areale di Gioia del Colle (un Primitivo molto diverso da quello di Manduria e del Salento, in corso di progressiva definizione ed affermazione), alla giornata di martedì, trascorsa tra la Valle d’Itria, dove Nicola Carparelli dell’azienda I Pastini ci ha raccontato nella suggestiva ambientazione di un antico trullo la sua riscoperta del Fiano Minutolo ed il suo lavoro sulle varietà a bacca bianca nella zona di Locorotondo, ed il Salento, tra San Donaci da Candido (con una grande degustazione, dei vini aziendali e di altre realtà produttive) e Guagnano, da Cantele, per un altro di quei momenti di degustazione collettiva che rappresenta la grande novità e l’evento da sottolineare (cosa che farò presto) di questo tour, è stato tutto un susseguirsi di momenti forti.

Momenti significativi, che ci hanno consentito di cogliere la realtà variegata ed in divenire della Puglia del vino di oggi.Poi ci siamo spostati nella zona del Primitivo di Manduria, e ieri mattina a Sava, abbiamo avuto uno di quegli incontri di quelli che da soli credo giustifichino, senza sminuire le altre visite, il nostro viaggio in terra pugliese. L’appuntamento era alla
Vinicola Savese, da quell’autentico testimone e portabandiera della lunga storia e dell’identità del Primitivo che è Vittorio Pichierri (nelle foto), ed è stato subito, non solo per me che ci tornavo, ma per i colleghi che visitavano questa cantina storica per la prima volta, un evento, un momento di quelli da non dimenticare.Merito della passione di Vittorio, “ultimo dei Mohicani” del Primitivo, una sorta di Bartolo Mascarello o di Soldera di questo nobile vino, del suo modo di raccontare un mestiere di vignaiolo e di produttore vissuto sempre nel solco del rispetto assoluto della terra, dell’identità del Primitivo, di un modo di produrlo e di onorarlo tradizionale e antico ma non polveroso e museale, ma vivo, e merito dei vini, proposti in una sequenza trascinante. Degustazione non solo basata sui tanti vini in bottiglia, dalla Tradizione del Nonno, a Desiderium, Passione, Terra Rossa (per citarni solo alcuni, puntualmente proposti), ma, cosa più inconsueta, prelevati direttamente dalle cisterne interrate in cemento vetrificato, dove riposano lungamente, dalle botti e risultano all’assaggio ancora più integri e veri, o, cosa ancora più incredibile, dal capasone, recipiente di creta simile alla giara, di capienza variabile, dove Vittorio Pichierri, produttore che lavora “per intuito” come ama dire, fa lungamente riposare, del tutto incurante dei diktat del marketing, della modernità, delle leggi del “mercato” i suoi capolavori.Vini, i suoi, in grado di sfidare il tempo, di dimostrare come il Primitivo di Manduria, pardon, di Sava, come ci tiene a precisare, non solo regga l’invecchiamento e si evolva splendidamente, ma conquisti tesori di complessità, di finezza, impensabili.
Ce l’hanno dimostrato, e sarà difficile dimenticarlo, una strepitosa, commovente bottiglia di un suo Vino classico Primitivo Savese “ottenuto dalle migliori uve mature di Sava” di 21 gradi, del 1975, ceralaccato, e aperto e decantato con ogni cura da Enzo Scivetti, che ci accompagna in questo tour, vino dal bouquet aromatico infinito, splendente di preziose sfumature, suadente al palato, avvolgente, pieno di energia e ancora incredibilmente freschissimo, cremoso, godibilissimo con le sue note di ciliegia e agrumi canditi, fichi secchi, spezie, erbe aromatiche, cuoio, tabacco, cacao, e forse un ancora più incredibile vino di oltre vent’anni, prelevato dal capasone da Vittorio e propostoci a miracol del Primitivo mostrare.Un vino stupefacente per complessità aromatica, con uno sviluppo di note terziarie di funghi secchi, tartufo, rabarbaro, spezie orientali, di amarena e cioccolato, e poi freschissimo al gusto, pieno di vita, con una magnifica stoffa calda e vellutata ed un corredo tannico ancora importante, avvolgente nel suo proporsi, suadente, elegantissimo e privo di quelle durezze – la degustazione di un buon numero di vini di altre aziende che abbiamo fatto nel pomeriggio presso il
Consorzio Produttori Vini e Mosti di Manduria ce l’ha dimostrato, quella tendenza a sovra-estrarre, a giocare sulla potenza, la concentrazione, talvolta con legnosità insopportabili – che affliggono molti dei Primitivo, normali, che affollano il panorama produttivo di questo nobile e antico vino pugliese.Cose buone, per fortuna, non sono mancate, ma un grazie immenso a Vittorio Pichierri per averci mostrato il volto nobile, antico, sapiente, miracoloso e quasi misterico del Primitivo, un patrimonio di eleganza, complessità, dolcezza calibrata (anche nei vini dolci naturali più ricchi e dal contenuto alcolico più elevato), di armonia ed equilibrio, credo insuperabile, anche in un panorama, quello del Primitivo, sempre più affollato.Una visita di quelle speciali, che porterò tra i ricordi più belli non solo di questo mio ennesimo viaggio vinoso in una delle terre del vino che più amo, ma di un’intera carriera di cronista itinerante che nel vino cerca l’autenticità, la poesia, una capacità di emozionare e di colpirti dentro…

lunedì 18 gennaio 2010

Si segnala particolarmente la serata agli amanti del vino
Primitivo
di cui il nostro enofilosofo Eligio Lupo
presenterà una raffinata selezione.
Ma anche in chi possa trovare giovamente
in una vittoria di un Davide su di un Golia
in una storia
trasportata in un film
in cui una piccola focacceria
sconfigge ed allontana dal territorio
un simbolicamente grosso
Mc Donald.




Comunico, al contempo, con piacere la buona riuscita
dell’iniziativa culturale di sabato 16 gennaio.
La partecipazione ad eventi culturali
mi auguro possa col tempo divenire buon auspicio
sul modo aperto e generoso
di considerare lo spazio di via Castelforte 4.
Luogo di incontro, crocevia di idee e sensibilità diverse.

La stanchezza dell’organizzare e coordinare, assieme ad altri compagni
(tra cui non mancherò mai troppo di ringraziare
Michelangelo Fazio, Pasquale Cirulli, Franco Martinelli),
lo spazio fisico di via castelforte,
dopo momenti come quelli di sabato scorso viene meno.

Ringrazio Michelangelo Fazio, Pasquale Cirulli, Franco Martinelli,
ma anche Massimo – di cui perdonatemi mi sfugge il cognome-
anche altri amici e compagni non tesserati a rifondazione
che si sono adoperati per rendere
lo spazio di via Castelforte uno spazio vivo
e palpitante senso della vita
e alterità al quotidiano senso di sconfitta
che ci portiamo sempre più nel sangue.

Ringrazio quei compagni che sanno mettere davanti a tutto
l’importanza di costruire un “ci sono”, una traccia di presenza e
di coinvolgimento di menti, cuori e sensibilità
nello spazio fisico che fin troppo spesso è diventato
un semplice luogo di routine partitica,
votato cioè alla sola presenza di pochi militanti ed iscritti.
Grazie alla presenza di questi compagni il circolo
negli ultimi anni ha conosciuto il pieno
in contrasto a quel vuoto di senso e di partecipazione
che caratterizza il nostro oggi collettivo in senso ampio.
Non perdiamoci di vista
Giuseppe Spinillo

la serata - i satiriasi

in attesa materiale fotografico
ci scusiamo con i visitatori di questi blog

la serata - Paolo er pesce


la serata PV


la serata - i poeti


Mara Guidi e Mauro Antonetti

Andrea D'Urso -- passaggio di staffetta

Simona Verrusio

Simonetta Ramacciani


Alida Castagna

Norma Coccia

Mauro Antonetti

la serata - in ascolto






grazie

grazie a tutti per la bella serata di sabato 16 gennaio
e come promesso ecco la foto storica di Mara
in via castelforte 4
anno 1980 presente Terracini.
a presto
Giuseppe Spinillo



( incredibile foto di archivio )

lunedì 11 gennaio 2010

Il capro espiatorio


Dammi la linea, il passo, la misura
la colpa del non capito
il tempo, lo spazio per essere
untore, diavolo, poeta
farmaco scaduto, ricetta incompleta.

Le tende della memoria
aprile, che prendano aria
sia sopra che sotto la panca
il capro ci crepa,
con la pioggia che cade
ed il cane che abbaia
e non morde quasi mai
quasi nessuno, escluso il capro
che poi espia silente
da dietro le tende
aspetta e si pente
esente da tutti i peccati
sentendosi in colpa
da innocente, in un finale
decisamente indecente.

E tu dammi la colpa
mettimi in cima ai colpevoli
della fine di un mondo, imminente.

So perdere e scordare
le chiavi, le staffe, un accordo
il cellulare, l’ultima rima di un verso
l’ombrello, il verbo amare
sono capro e cornuto
attimo saturnino
entrami nella sacca
versami nel tuo vino.

lunedì 28 dicembre 2009



presenti alla
serata gli
interventi
poetici
di

Andrea D'Urso
Simona Verrusio
Alida Castagna

Norma Coccia
Simonetta Ramacciani


Ogg: PROMEMORIA
é con una certa emozione che vi mando questo promemoria
è la prima volta che sento la sensazione che potremmo essere agli ultimi
capitoli di una storia
forse la stanchezza sta prendendo il sopravvento o forse ci sono momenti
in cui quel RESISTERE RESISTERE RESISTERE indebolisce l'eco dentro la coscienza
del fare che abbiamo dentro
confesso che se da un lato sono consapevole di essere a caccia di agganci
per decidere di proseguire e di non smettere questa esperienza
dall'altro sento che mancano quei presupposti di comunanza di intenti
con un ambiente più ampio
a tal punto che a proseguire mi sentirei un testardo individualista
mentre il proseguire dovrebbe essere compagnato da un gruppi di intenti e
di affinità più coeso
più motivato
più presente
più più
e meno meno di quello che è e che siamo
diciamo che io personalmente, finito questo mese di gennaio, mi prenderò un
periodo di riflessione per stabilire se questi presupposti ci sono ma semplicemente non sono ora in grado di vederli
febbraio e marzo saranno i mesi sul ripensamento
mesi sabbatici.
poi arriverà aprile con una nuova primavera e speriamo che il cambio di
stagione porti consiglio
anzi vi invito tutti a dire la vostra su questo, ad esprimere pareri,
consigli, idee
io sono qui per raccoglierle e per avviarci una riflessione che vorrei
collettiva vi ringrazio per l'attenzione che avete da sempre dato a questo percorso e soprattutto non perdiamoci di vista
Giuseppe Spinillo

Sabato 16 gennaio 2010
IN VIA CASTELFORTE 4

SERATA DI SATIRA E POESIA
H. 20.00 CENA
H. 21.30 SATIRA ED INCURSIONI POETICHE

CON le vignette di PV Pietro Vanessi
le narrazioni periferiche di Paolo er Pesce
lo spazio satirico dei satiriasi Stefano Augeri e Filippo Giardina

incursioni poetiche di Alida Castagna, Andrea D'Urso, Norma Coccia e
Simona Verrusio.

coordinano il tutto Mara Guidi e Giuseppe Spinillo

(ESPOSIZIONE DELLE LOCANDINE DI TUTTE LE INIZIATIVE CHE ABBIAMO COORDINATO
OD A CUI ABBIAMO PARTECIPATO NEGLI ULTIMI 5 ANNI)

e vi ricordo che

Venerdì 29 gennaio 2010
CINEFORUM
proiezione del film FOCACCIA BLUES

alle ore 20.00 cena con focaccia e vino primitivo
alle ore 21.30 IL FILM

mercoledì 23 dicembre 2009

“La politica è l’arte di evitare che la gente
si interessi di ciò che la riguarda”

Paul Valery



Una poesia augurale ed un appuntamento per gennaio.
Per il 16 gennaio 2010 (Satira e poesia ne "Il capro espiatorio").

E poi per il 29 gennaio 2010 (CINEFORUM "Focaccia Blues" con cena pugliese).
È stato un altro anno in cui abbiamo cercato di dire la nostra con iniziative culturali e spazio di condivisione.
Strada difficile e difficile percorso che cercheremo di rilanciare in questo 2010 ormai alle porte.
A volte ci si trova soli sul percorso delle possibilità da costruire e verrebbe voglia di mettere la parola basta, ma penso che valga sempre la pena tenerlo aperto questo percorso.
Questo è un saluto augurale ed assieme un invito a darci quella mano citata in ultimo verso, senza di cui proseguire potrebbe divenire una scommessa persa in partenza.
Pertanto una poesia augurale ed un appuntamento per gennaio, il resto verrà da se o non verrà.

La scommessa è questa e come ben sapete:
Auguri di buone feste e
non perdiamoci di vista
Giuseppe Spinillo



(Cura e ferite)

Con tutte le parole che si sanno
mai rinunciare all’affanno che
ci da l’emozione, a quel sol leone
che sta dentro a tutto ciò che vogliamo
alla premura di stare accanto all’istante
quando l’istante non ne vuole sapere
di star lì a farsi amare.

E con tutte le parole che sappiamo
mai dirsele tutte, che poi non ce ne sono
di riserva, da sbattere in faccia a chi governa
questo status, quel vulnus, quel vulvus,
e quel lupus in fabula contro chi
ci infibula la mente, ed a noi basta
un colpetto di tosse, un fosse che fosse,
un dolcetto, un vin santo, santo solo di nome.

Ché con tutte le parole che portiamo dentro
vien sempre il momento, di fine sgomento
il tratteggio di inizio argomento e poi
abbiamo quel certo fai da te, oltre le indicazioni
del saggio e del ruffiano, del potente e
del suo cortigiano, quell’abbraccio collettivo
quel semplice, ciao sono qui, dammi la mano.




venerdì 18 dicembre 2009

info



attendendo il 16 gennaio 2010 !!!!

gennaio 2010











Con Ugo Lanzalone, io e Simona Verrusio, abbiamo iniziato nel febbraio 2005
un'esperienza di lettura poetica che poi è proseguita nel corso degli anni sempre con aspetti nuovi e nuove partecipazioni ma sempre con lo stesso spirito di condivisione. Ringraziamo Ugo di esserci stato e di aver vissuto assieme quei momenti che non dimenticheremo mai e che ci spingono sempre a proseguire anche in quei momenti in cui verrebbe voglia di mollare tutto. Poi "fu subito Mara" e noi, si sa, non molleremo mai. Giuseppe

mercoledì 16 dicembre 2009

Mara in Via Castelforte 4


( incredibile foto di archivio )

martedì 15 dicembre 2009

venerdì 18 dicembre 2009



ore 20.00 si cena
ore 21.30 il film



Eccoci
Dopo le iniziative di novembre con la serata di solidarietà con le donne Boliviane e la poesia sul tema “il corpo delle donne”, dopo la giornata sul lavoro con la presenza di Dante De Angelis ed il concerto di Fabrizio Varchetta , dopo la giornata sulla Palestina con il concerto di Alberto Popolla e quella dedicata ad Ugo Lanzalone con la presenza di Yousef Salman della mezza luna rossa palestinese, dopo la proiezione del film “Diario di uno scandalo” che ha riaperto il CINEFORUM
Arriviamo a chiudere questo intenso anno di attività con un ennesimo capitolo nella storia del nostro CINEFORUM.
La serata sarà un’occasione per ritrovarci e tracciare un bilancio delle attività della nascente Casa del Popolo e per vedere che anno 2010 ci attende, per vedere che impegno vogliamo mettere ancora nel fare e nel condividere questo spazio e queste iniziative.
Per questo alle ore 18.00 faremo un incontro aperto a quanti siano interessati a questo progetto
e vogliano dare il proprio contributo, il loro tempo, ed il proprio impegno propositivo.
Alle ore 19.45 saremo tutti pronti per una cena collettiva e per la proiezione del film che chiude le iniziative di questo anno, pronti a farci gli auguri e ad affrontare il nuovo anno 2010.
In ogni caso grazie a tutti e come sempre


Non perdiamoci di vista
Giuseppe Spinillo

domenica 29 novembre 2009

28 novembre 2009 Dante De Angelis

Dante !!!




Fabio Di Valentino Working class hero !!!



Segretario mio segretario!

28 novembre 2009 Fabrizio Varchetta ed i Witko









giovedì 26 novembre 2009

mercoledì 25 novembre 2009

martedì 24 novembre 2009

lunedì 16 novembre 2009

28 novembre 2009


(A Dante)
DANTE DE ANGELIS - RLS MACCHINISTA
FERROVIERE REINTEGRATO NEL
SUO POSTO DI LAVORO

La gente come noi non molla mai
se elezioni, fato e potere
ci danno per vinti o per spariti
il giorno dopo siamo già rialzati
perché la gente come noi non molla mai
siamo lì che pensiamo, piangiamo,
e poi ridiamo e sbattiamo i piedi
senza dare ristoro a chi ci vorrebbe
spenti e rassegnati, e ripetiamo
lo stesso gesto, con sempre nuove parole,

e se ci cambiano le regole sotto al sedere,
perché non ci si possa più vedere
testardi e impenitenti, siamo sempre lì
a ritagliare spazi, vita e moventi
perché quelli come noi non mollano mai
e se a volte siamo precari come foglie autunnali
arriva di colpo qualcosa che ci ridà coraggio
ricostruisce un senso, ci illumina d’immenso

e nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai, e per dirla con Dante,
la gente come noi non molla mai
nello stesso luogo, nello stesso verso
nella stessa piazza, stessa razza,
razza ribelle, rebelde
testarda e impertinente, testarda gente
ed io lo so, e voi lo sapete, e tu lo sai
che gente come noi non molla mai.

Il 28 novembre “La casa del popolo” di via castelforte, 4 organizza ed ospita una grande giornata sulle tematiche del lavoro e della sicurezza sul lavoro
LA GENTE COME NOI NON MOLLA MAI
CON DANTE DE ANGELIS - RLS MACCHINISTA FERROVIERE
REINTEGRATO NEL SUO POSTO DI LAVORO

A partire dalle ore 17.30 ci sarà un dibattito politico sulle tematiche sulla sicurezza, e nella locandina potete vedere parte degli ospiti che parteciperanno alla giornata.

Alle ore 20.30 circa, seguendo le modalità che siamo usi dare alle nostre iniziative, ci sarà una cena a sottoscrizione.
Ed a seguire, orientativamente attorno alle ore 21.30 ci sarà la musica con
Fabrizio Varchetta ed i Witko.

mercoledì 11 novembre 2009

28 novembre 2009 LA LOCANDINA


CONTRO IL PROFITTO A QUALUNQUE COSTO
DAI TRENI ALL’AMIANTO
L'UNICA SICUREZZA E' QUELLA SUI LUOGHI DI LAVORO

LA GENTE COME NOI NON MOLLA MAI
CON DANTE DE ANGELIS - RLS MACCHINISTA FERROVIERE
REINTEGRATO NEL SUO POSTO DI LAVORO

VERSO LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE
DEL 10 DICEMBRE 2009 A TORINO IN COINCIDENZA CON
L’INIZIO DEL PROCESSO CONTRO L’ETERNIT

INIZIATIVA PUBBLICA IL 28 NOVEMBRE ALLE 17,30 PRESSO LA CASA DEL POPOLO
VIA CASTELFORTE, 4 - ROMA


Presenta e coordina Fabio Di Valentino (Tecnico della Prevenzione - Comitato 5 Aprile) - Intervengono: Dante De Angelis (RLS macchinista ferroviere), Cristina Lattanzi (Comitato Amianto Velodromo), Avv. Pierluigi Panici (Giuslavorista), Daniele Arzente (operatore culturale), Avv. Ezio Bonanni (Difensore Vittime Amianto), Anna Maria Virgili (Assoc. Italiana Esposti Amianto - Lazio), Roberto Martelli (Comitato 5 Aprile).

cena di sottoscrizione – Monologo di Marco Moriconi (ferroviere) spettacolo musicale con Fabrizio Varchetta e i Witko
mostra d'arte sul tema della sicurezza del lavoro.

Organizzano: Comitato 5 Aprile nodo romano della Rete Nazionale per la Sicurezza sul Lavoro - Casa del Popolo di Tor de' Schiavi –
Associazione Giuristi Democratici

fotinprop.LargoVeratti25.00146.Roma.nov.09